Partire da una planimetria DWG e arrivare a un modello BIM in Archicad è uno dei workflow più comuni quando si lavora su un edificio esistente.
Spesso il punto di partenza è un rilievo già disegnato in CAD: muri, aperture, quote e altre informazioni sono presenti, ma rimangono semplici elementi bidimensionali.
Il passaggio al BIM non consiste però nel trasformare automaticamente quelle linee in elementi 3D.
Significa utilizzare il DWG come base per ricostruire un modello organizzato e ricco di informazioni, dal quale ottenere piante, sezioni, viste e tavole di progetto, oltre alle informazioni dimensionali e non solo.
In questo articolo vediamo quali sono i principali passaggi di questo workflow e, se vuoi metterli subito in pratica, ho preparato anche un mini-corso gratuito composto da 12 videolezioni.
Indice
- Dal disegno 2D al modello BIM
- Un piccolo progetto per imparare l’intero workflow
- Vuoi provare a realizzarlo anche tu?
- Modellare Muri, Porte e Finestre
- Dal modello esistente al progetto
- Un modello BIM non è soltanto 3D
- Organizzare le Viste di Archicad
- Dal modello alle tavole di progetto
- Impara il workflow completo con Dal 2D al BIM
Dal disegno 2D al modello BIM
Quando ricevi una planimetria DWG, la tentazione può essere quella di iniziare immediatamente a modellare.
Prima di farlo è utile preparare correttamente il progetto.
Il DWG deve essere importato e controllato, verificandone scala, unità di misura e posizionamento.
Se il progetto comprende più piani, diventa ancora più importante organizzare correttamente i diversi disegni e allinearli utilizzando riferimenti comuni.
Una volta preparata la base 2D, può iniziare la vera modellazione.
Ed è qui che cambia completamente la logica di lavoro.
Nel DWG un muro può essere rappresentato semplicemente da alcune linee.
In Archicad diventa invece un elemento del modello con altezza, spessore, materiali e numerose altre Proprietà.
Lo stesso avviene per Solai, Porte, Finestre, coperture e tutti gli altri elementi dell’edificio.
Non stiamo quindi semplicemente ridisegnando una planimetria.
Stiamo costruendo il modello digitale dell’edificio.

Un piccolo progetto per imparare l’intero workflow
Per spiegare questo processo ho scelto di partire da un esempio concreto: un appartamento sottotetto.
Il progetto permette di affrontare progressivamente diversi strumenti di Archicad senza trasformare il percorso in un corso generale sul software.
Si parte dalla planimetria DWG del rilievo e si costruisce lo stato esistente modellando muri, porte, finestre, solaio e tetto.
Successivamente il progetto viene sviluppato introducendo un soppalco, una scala e un bagno.
In questo modo è possibile vedere come elementi differenti di Archicad iniziano a interagire tra loro all’interno dello stesso modello.
Vuoi provare a realizzarlo anche tu?
Ho raccolto l’intero workflow nel mini-corso gratuito Dal 2D al BIM con Archicad.
Sono 12 videolezioni, organizzate in 6 moduli, per circa 2 ore e 13 minuti di contenuti. Puoi inoltre scaricare il DWG utilizzato durante le lezioni e lavorare direttamente sullo stesso progetto.
Modellare Muri, Porte e Finestre
Una volta preparato il DWG, uno dei primi passaggi consiste nella modellazione dell’involucro dell’edificio.
Le linee della planimetria diventano il riferimento per creare i Muri e successivamente inserire Porte e Finestre.
Già in questa fase emerge uno dei principali vantaggi del BIM rispetto al semplice disegno CAD.
Una finestra non deve essere disegnata separatamente in pianta, prospetto e sezione.
È un elemento appartenente al modello e le diverse rappresentazioni derivano da quello stesso elemento.
Modificare il modello significa quindi poter aggiornare coerentemente anche la sua documentazione.
Dal modello esistente al progetto
Una volta ricostruita la geometria principale dell’appartamento, il modello può essere utilizzato per sviluppare il progetto.
Nel caso utilizzato nel mini-corso vengono realizzati il solaio e la copertura a falde del sottotetto e successivamente viene introdotto il nuovo soppalco.
A questo vengono collegati una scala e il relativo parapetto.
Il progetto comprende anche la definizione del bagno e l’inserimento dei sanitari essenziali.
L’obiettivo non è riempire il modello di dettagli, ma capire come costruire progressivamente un progetto BIM partendo da una semplice base bidimensionale DWG.
Un modello BIM non è soltanto 3D
Uno degli errori più comuni quando ci si avvicina al BIM è associare il modello esclusivamente alla sua rappresentazione tridimensionale.
Il 3D è sicuramente importante, ma rappresenta soltanto una parte del workflow.
Una volta costruito il modello possiamo iniziare a utilizzare le informazioni che contiene.
Nel progetto del mini-corso, ad esempio, vengono inserite le Zone, utili per identificare gli ambienti e ricavare informazioni dimensionali come le superfici.
Vengono poi aggiunte le quote necessarie alla documentazione del progetto.
Il modello comincia così a diventare anche la fonte dalla quale ricavare elaborati e informazioni.

Organizzare le Viste di Archicad
Arrivati a questo punto abbiamo il modello, ma manca ancora un passaggio fondamentale.
Dobbiamo decidere come vogliamo rappresentarlo.
In Archicad le Viste permettono di memorizzare determinate rappresentazioni del progetto mantenendo le impostazioni necessarie per riprodurle.
È un passaggio particolarmente importante perché crea il collegamento tra il lavoro sul modello e la produzione della documentazione.
Una buona organizzazione delle Viste rende molto più semplice costruire successivamente le tavole.
Dal modello alle tavole di progetto
L’ultimo passaggio del workflow è l’impaginazione.
Le Viste precedentemente preparate possono essere inserite nei Layout e organizzate all’interno delle tavole.
A questo punto il percorso iniziato dal semplice file DWG arriva alla sua conclusione:
DWG → modello BIM → informazioni → Viste → Layout.
Ed è proprio questo il concetto che considero più importante.
Archicad non serve semplicemente a ottenere un modello tridimensionale più bello rispetto al disegno 2D.
Il vero vantaggio sta nella possibilità di costruire un unico modello dal quale far derivare progressivamente buona parte della documentazione del progetto.
Impara il workflow completo con Dal 2D al BIM
Se utilizzi Archicad da poco, oppure provieni dal CAD, usi i DWG e vuoi capire concretamente come cambia il modo di lavorare passando al BIM, ho realizzato Dal 2D al BIM con Archicad proprio con questo obiettivo.
Non vuole essere un corso completo su ogni strumento di Archicad.
È un percorso pratico nel quale segui un unico piccolo progetto dall’inizio alla fine.
Partiremo dal DWG e arriveremo insieme alle tavole passando attraverso modellazione, progettazione e documentazione.
Il mini-corso comprende:
- 12 videolezioni
- 6 moduli
- circa 2 ore e 13 minuti di video
- file DWG utilizzato durante le lezioni
- accesso completamente gratuito
