La nuvola di punti in Archicad è uno degli strumenti più utili per chi lavora su edifici esistenti.
Ti permette di importare il risultato di una scansione laser direttamente nel tuo progetto.
Da lì puoi modellare con precisione, basandoti su dati reali.
In Italia lavoriamo moltissimo sull’esistente.
Ristrutturazioni, restauri, adeguamenti sismici: il rilievo digitale è diventato una necessità quotidiana.
Con Archicad, questo flusso di lavoro è accessibile.
Indice
Cos’è una nuvola di punti e a cosa serve
Una nuvola di punti è un insieme di milioni di punti nello spazio tridimensionale.
Ogni punto ha coordinate X, Y, Z e spesso anche un colore RGB.
Il risultato è una rappresentazione digitale precisa della realtà.
Si ottiene principalmente con due tecnologie: il laser scanner e la fotogrammetria.
Il laser scanner misura le distanze con impulsi laser ad altissima velocità.
La fotogrammetria, invece, elabora foto scattate da più angolazioni per ricostruire la geometria.
Entrambe le tecniche producono file che puoi importare direttamente in Archicad.
Formati supportati in Archicad
Archicad supporta due formati per l’importazione della nuvola di punti:
- .e57 — formato standard e aperto, raccomandato per la qualità e la compatibilità
- .xyz — formato testuale semplice, richiede una configurazione aggiuntiva in fase di importazione
Suggerimento: Se hai la possibilità di scegliere, esporta sempre in formato .e57 dal tuo software di scansione. È uno standard ASTM, contiene già le informazioni sulle coordinate e sui colori. Non richiede alcuna conversione manuale.
Il formato .xyz, invece, richiede un passaggio in più.
Devi specificare manualmente come Archicad deve interpretare le colonne del file.
Un errore nella mappatura delle coordinate può posizionare la nuvola in modo errato.
La dimensione massima supportata per entrambi i formati è di 4 GB per file.

Come importare la nuvola di punti passo per passo
Il comando si trova nel menu Archivio / Interoperabilità / Importa Nuvole di Punti.
Ecco i passaggi da seguire:
1. Vai su Archivio / Interoperabilità / Importa Nuvole di Punti
2. Nella finestra di dialogo, seleziona uno o più file .e57 o .xyz
3. Fai clic su Apri
4. Se il file è in formato .xyz, si apre la finestra Conversione Formato. Qui devi assegnare le colonne del file ai campi X, Y, Z e ai valori RGB del colore. Controlla sempre che l’ordine delle colonne sia corretto prima di procedere.
5. Si apre la finestra Crea Oggetti Nuvola di Punti. I file verranno salvati come libreria collegata in formato LCF nella cartella specificata.
6. Assegna un nome all’oggetto e scegli il percorso di salvataggio
7. Hai due opzioni:
- Crea — crea il file LCF senza posizionarlo subito nel progetto
- Crea e Posiziona — crea e posiziona immediatamente la nuvola nel progetto
Attenzione: In un progetto Teamwork, il comando Crea e Posiziona non è disponibile. Devi prima creare l’oggetto e poi aggiungerlo manualmente alla libreria del progetto su BIMcloud.
La conversione del file può richiedere qualche minuto, specialmente con scansioni molto dense.
Posizionamento e allineamento nel progetto
Una volta importata, la nuvola di punti in Archicad si comporta come un oggetto libreria.
Puoi posizionarla nella Pianta, nelle Sezioni/Alzati e nella finestra 3D.
Per garantire un corretto allineamento, scegli l’opzione Posiziona l’origine della Nuvola di Punti sull’Origine del Progetto.
Questo è particolarmente utile quando importi più scansioni dello stesso edificio.
Se devi spostare la nuvola dopo averla posizionata, usa il menu contestuale: Seleziona l’oggetto, fai clic sul tasto destro del mouse e scegli Sposta Nuvola di Punti selezionata mediante l’origine.
Poi indica nel progetto la nuova origine.
Puoi anche fare snap su qualsiasi punto della nuvola durante la modellazione.
Questo ti permette di disegnare con precisione seguendo la geometria reale dell’edificio.
Ottimizzare la visualizzazione della nuvola di punti
Con milioni di punti a schermo, le prestazioni possono risentirne.
Usa il pannello Impostazioni Personali dell’oggetto per controllare la visualizzazione.
Puoi modificare la Scala Modello se la nuvola non ha le dimensioni corrette.
Un’impostazione molto utile è Ignora Intervallo di Visualizzazione in Pianta.
Per impostazione predefinita, la nuvola viene visualizzata in base al Piano di Taglio attivo in Pianta.
Puoi ignorare questo limite e restringere manualmente i valori dell’intervallo di visualizzazione.
In questo modo puoi ottenere una sezione della nuvola molto più nitida.
Ad esempio: per tracciare il profilo di un pilastro o di una parete con contorni sfumati.
Ridurre la densità visiva dei punti nelle viste 2D migliora la leggibilità del disegno.
È un piccolo accorgimento che fa una grande differenza nel lavoro quotidiano.
Leggi anche: Guida completa: Piano di Taglio della Pianta

Casi d’uso pratici nel flusso BIM
Ci sono tre scenari principali in cui la nuvola di punti in Archicad risulta particolarmente utile:
1. Modellazione di edifici esistenti da ristrutturare La nuvola diventa la base geometrica per ricostruire il modello BIM. Tracci muri, solai, aperture direttamente sulle forme reali dell’edificio.
2. Modellazione del contesto urbano Puoi importare la scansione dei dintorni per creare un modello di massima dell’intorno. Utile per visualizzazioni, analisi solari o verifica delle altezze.
3. Verifica “as-built” Confronti il modello costruito con il modello progettato per rilevare le deviazioni dallo stato pianificato. Utile nei collaudi o nelle fasi di gestione dell’immobile.
Leggi anche: HBIM: le sfide del rilievo e della modellazione dell’esistente
Limitazioni importanti da conoscere
Prima di lavorare con la nuvola di punti, tieni presente alcune limitazioni fondamentali.
Importante: La nuvola di punti non è visibile in nessun output pubblicato. Non apparirà in tavole, PDF o render. Serve esclusivamente come riferimento durante la fase di modellazione.
Questo significa che non puoi usarla come sfondo nelle viste da consegnare al cliente.
Serve solo a te, come guida per costruire il modello BIM.
Un’altra limitazione riguarda i file multipli.
Se hai più scansioni separate, puoi importarle una alla volta e allinearle sull’origine del progetto.
In alternativa, puoi unirle prima dell’importazione con software come CloudCompare, salvando un unico file.
Conclusione
La nuvola di punti in Archicad è uno strumento potente, ma richiede un po’ di pratica.
Una volta capito il flusso — dalla scansione all’importazione, dal posizionamento alla modellazione — diventa parte naturale del tuo lavoro.
In Italia, dove il patrimonio edilizio esistente è vastissimo, questa competenza fa davvero la differenza.
Se vuoi approfondire il tema del rilievo digitale in Archicad, leggi anche il mio articolo sul rilievo con le nuvole di punti.
