Avere delle linee guida di modellazione BIM in Archicad non serve solo a dirti quale strumento usare.
Serve a dirti come ragionare mentre modelli.
Molti modelli sembrano funzionare in Pianta e in 3D.
Poi però trovi che le Sezioni non funzionano, gli Abachi non tornano e quando esporti in IFC hai dei problemi.
Il motivo è quasi sempre lo stesso e cioè si è disegnato in 3D ma non modellato in BIM.
Archicad è pensato per farti sviluppare il progetto usando lo stesso flusso di lavoro, indipendentemente dalla tipologia o dalla dimensione del progetto.
Questo approccio risulta fondamentale per poter ottenere dal modello tutto il necessario per la creazione della documentazione.
In questo articolo vediamo come costruire un modello BIM corretto, partendo dagli elementi principali e dal modo giusto di usarli.
Indice
Modellare in BIM non è disegnare in 3D
In Archicad puoi ottenere lo stesso risultato grafico in molti modi.
Ma non tutti sono corretti dal punto di vista BIM.
Disegnare in 3D significa:
- aggiungere geometria finché “si vede bene”
- correggere le Viste una alla volta
Modellare in BIM significa:
- costruire un modello coerente
- lasciare che Piante, Sezioni, Prospetti, Abachi e tutta la documentazione necessaria sia generata dal modello
Questa differenza è fondamentale e ti assicuro che ti cambia la vita.
Il concetto chiave: coerenza del modello
Un modello BIM funziona se è coerente e cioè se ogni Vista racconta la stessa cosa.
Se in Pianta va bene ma in Sezione no, il problema non è la Sezione, il problema è il modello.
Se l’Abaco non torna, il problema non è l’Abaco, il problema è il modello.
In un flusso di lavoro corretto con Archicad il modello viene prima di tutto.

Relazione tra modello, Sezioni e Viste
In un modello BIM corretto:
- la Sezione non si “aggiusta”
- la Pianta non si “sistema”
- la Vista 3D non si “ritocca”
Se, ad esempio, in una Sezione l’intersezione tra Muro e Solaio è sbagliata, devi controllare il modello, non la Vista.
Questa è una delle differenze più forti tra CAD e BIM.
Perché evitare le correzioni locali (quando è possibile)
Una correzione locale è quando:
- sistemi solo quella Sezione
- sistemi solo quella Pianta
- aggiungi elementi che servono solo lì
Funziona sul momento ma ha l’effetto di “rompere” il modello.
Nel BIM ogni scorciatoia locale crea incoerenze, rende il progetto fragile e, in ultimo, complica le modifiche future.
Certo, ci sono casi in cui è necessario intervenire, ma la regola di base è quella di limitarli.
Come verificare se il modello è corretto
Puoi farti queste domande molto pratiche:
- se, ad esempio, sposto un Muro, tutte le Viste restano corrette?
- se cambio uno spessore, tutte le Sezioni si aggiornano correttamente?
- se creo un Abaco, i dati hanno senso?
Se la risposta è sì, allora stai procedendo a una modellazione corretta.
Se la risposta è no, allora stai ancora “disegnando in 3D”.
La “prova” della Sezione
Uno dei test a cui sottopongo i miei modelli di Archicad è quello della Sezione.
Cioè vado a sezionare il modello in più punti così da verificare che in ogni parte sia costruito in modo corretto.
Controllo le intersezioni tra gli elementi, se appaiono “linee” indesiderate, se tutti gli elementi sono posizionati alla quota corretta.
Naturalmente puoi fare questi controlli anche nella Finestra 3D, andando ad usare la Sezione 3D.
Leggi anche: Come usare la Sezione 3D Archicad

Regola pratica finale
La regola più semplice è questa:
Non modellare per sistemare una Vista ma modella per definire un elemento reale.
Se segui questa regola ti accorgerai che i Muri e i Solai funzionano meglio, le Sezioni e i Dettagli diventano automatici e di conseguenza il modello diventa davvero BIM.
Ti consiglio di adottare sempre questi concetti, anche quando non hai bisogno di “un modello BIM“.
Vedrai che diventerà il tuo sistema di lavoro “normale“, così potrai beneficiare sempre di tutte le potenzialità che Archicad ti mette a disposizione.
Leggi anche: Automatizzare il controllo qualità in Archicad: strategie per uno studio BIM più efficiente
