Hai sentito parlare spesso di Coordination View 2.0 ma non ti è mai stato del tutto chiaro cosa significhi davvero? Se lavori in ambito OpenBIM, questo termine è una delle colonne portanti del processo di scambio dati tra software.
Nel contesto di Archicad e dell’esportazione IFC, la Coordination View 2.0 non è un’impostazione da spuntare o ignorare: è il linguaggio comune che permette ai tuoi modelli di essere compresi, interpretati e utilizzati da tutti gli attori del progetto.
In questo articolo ti spiego cosa è, a cosa serve e perché è importante per te.
Indice
Cos’è la Coordination View e perché esiste
Nel mondo IFC esistono diversi MVD (Model View Definitions).
Sono profili di scambio, cioè insiemi di specifiche che stabiliscono quali dati e geometrie devono essere inclusi nell’esportazione IFC per rispondere a determinati scopi.
La Coordination View è stata una delle prime definizioni di vista ufficialmente riconosciute da buildingSMART International.
Nasce per permettere la condivisione di modelli tra architetti, ingegneri strutturali e impiantisti.
In sintesi: la Coordination View è una selezione dello schema IFC che serve a coordinare i modelli tra discipline diverse, focalizzandosi su geometrie, posizionamento spaziale e proprietà base.
Leggi anche: Model View Definitions (MVD) in Archicad: guida per l’esportazione IFC
La sua relazione con lo standard IFC 2×3
La versione della Coordination View più diffusa oggi è la Coordination View 2.0, basata sullo schema IFC 2×3.
È quella che praticamente tutti i software di BIM authoring, come Archicad, Revit, Allplan, sono in grado di leggere e scrivere con certificazione ufficiale.
Secondo fonti ufficiali di Graphisoft, Autodesk/Revit, Tekla, l’IFC 2×3 Coordination View 2.0 è lo standard certificato e consigliato (ad oggi) per l’interoperabilità tra software BIM, specialmente quando si lavora tra architettura, struttura e MEP.
IFC2x3 Coordination View 2.0
- È certificato ufficialmente da buildingSMART e supportato da Archicad, Revit, Tekla, Allplan, Solibri ecc.
- Ideale per coordinamento geometrico, clash detection, compatibilità inter-disciplinare
IFC4 (Reference View / Design Transfer View)
- Offre miglioramenti tecnici, ma ha supporto limitato all’interoperabilità tra piattaforme
- Non è ancora una soluzione “trasversale”; meglio usarlo solo se hai conferme esplicite dai software coinvolti.
Leggi anche: Cosa è il formato IFC
Cosa include (e cosa esclude) la Coordination View 2.0
La Coordination View 2.0 include:
- La struttura spaziale dell’edificio (sito, edificio, piani)
- Gli elementi architettonici principali (muri, solai, finestre…)
- Elementi strutturali e impiantistici con geometria
- Proprietà alfanumeriche associate
- Materiali e classificazioni
- Rappresentazioni geometriche sia parametriche che BREP
Tuttavia esclude alcune cose, e qui è importante fare attenzione:
- Il supporto al “round-trip” (modificare e reimportare il file senza perdita) è limitato
- Non tutti i tipi di oggetti personalizzati sono gestiti correttamente
- Alcune informazioni complesse (es. script, formule, collegamenti dinamici) non sono supportate
Quindi, se il tuo obiettivo è il coordinamento geometrico e informativo tra discipline, è perfetta.
Ma se vuoi esportare tutto il contenuto intelligente del tuo file per futuri usi BIM 5D o 7D, meglio valutare con attenzione.
Perché è fondamentale in Archicad
Archicad gestisce nativamente l’esportazione IFC in diverse configurazioni, ma quella più stabile e professionale resta la Coordination View 2.0.
Ecco perché:
- È il default certificato da buildingSMART (IFC2x3 CV 2.0)
- I Traduttori preimpostati di Archicad usano proprio questa vista
- È la vista più completa ma stabile per uso multipiattaforma
- Tutti i software di clash detection e model checking (Solibri, Navisworks, BIMcollab Zoom) funzionano correttamente con CV 2.0
In Archicad puoi controllare il MVD utilizzato entrando nel pannello del Traduttore IFC e selezionando il tipo di vista esportata.
Verifica sempre prima di esportare!
Differenze rispetto a IFC4
IFC4 è uno standard più recente, più completo e più “maturo” in teoria.
Ma in pratica:
Non tutti i software BIM lo supportano pienamente
Le certificazioni per IFC4 sono ancora limitate
Alcuni contenuti complessi vengono interpretati in modo incoerente
Ti sconsiglio l’uso di IFC4 (a meno che non sia espressamente richiesto) fino a quando tutti i software coinvolti non saranno certificati.
Per progetti complessi o con software diversi, utilizzare IFC2x3 Coordination View 2.0.
Come scegliere la vista corretta per il tuo progetto
Ti consiglio di seguire questo semplice approccio:
| Tipo di progetto | Vista IFC consigliata |
| Coordinamento architettonico | IFC 2×3 Coordination View 2.0 |
| Coordinamento architettura/strutture/impianti | IFC 2×3 Coordination View 2.0 |
| Interscambio con software non Archicad | IFC 2×3 Coordination View 2.0 |
| Flusso 5D o ambientale avanzato | Verifica se il software supporta IFC4 |
Ricorda anche che il formato IFC non è sufficiente da solo: deve essere affiancato da una chiara documentazione di scopo, come l’IDS (Information Delivery Specification) o un BEP ben scritto.

Conclusione: usare bene la vista giusta
La Coordination View 2.0 non è solo una sigla: è una scelta consapevole per garantire che i tuoi file IFC siano leggibili, affidabili e interoperabili.
In Archicad, è la strada più sicura e professionale per lavorare con modelli federati e collaborare in ambito OpenBIM.
Adesso che conosci la sua funzione e i suoi limiti, potrai:
- configurare meglio i tuoi Traduttori
- comunicare con più consapevolezza con il team
- evitare errori evitabili durante gli scambi IFC
Leggi anche: Perché il tuo file IFC esportato da Archicad non funziona? Errori comuni e soluzioni
