L’adozione del BIM (Building Information Modeling) in Italia procede a rilento, nonostante l’obbligo normativo al 1 Gennaio 2025 secondo il D.Lgs 36/2023 ormai effettivo per gare pubbliche e pubbliche amministrazioni. Questa situazione genera frustrazione diffusa tra tecnici, studi di progettazione e aziende, che si trovano spesso impreparate ad affrontare una trasformazione digitale non solo tecnica, ma anche culturale, inclusa quella necessaria per lo sviluppo di un modello IFC conforme.
Mentre in paesi come Singapore o gli Emirati Arabi Uniti esistono da anni infrastrutture governative contenenti Template pronti per i principali software BIM e regolamenti per il permesso di costruire digitale (e-procurement o e-submission), in Italia si continua a parlare di standardizzazione senza mai raggiungerla.
I documenti ufficiali esistenti, come le varie Linee Guida nazionali o di progetti istituzionali, restano spesso su un piano teorico, scollegato dalla pratica quotidiana dei progettisti senza mai restituire uno o più strumenti pratici.
In questa situazione embrionale di implementazione BIM nazionale, ogni stazione appaltante può richiedere modelli e codifiche diverse, e ciò costringe i professionisti a reinventare continuamente la struttura dei file per ogni commessa.
In questo scenario, la mancanza di un approccio sistemico – fatto di strumenti, formati condivisi e un linguaggio comune – genera un “rumore di fondo” che disincentiva la digitalizzazione reale.
Si è parlato di questo aspetto anche durante l’8a Conferenza Nazionale di IBIMI-BuildingSMART Italia menzionato da uno dei più importanti studi italiani.

È in risposta a queste criticità che nasce l’idea di creare un primo strumento pratico conforme alle principali Linee Guida BIM pubbliche ed ufficiali.
Non solo una soluzione tecnica, ma anche come una risposta strategica alla mancanza di strumenti pratici a livello nazionale.
Questo strumento si prefigura come un Template Archicad che vuole essere uno strumento di lavoro tangibile e operativo che consenta di “fare BIM” in modo corretto, semplice ed efficace per commesse pubbliche e private.
L’intento è ridurre le distanze tra norme e pratica, tra teoria e realtà professionale, offrendo ai progettisti una base solida e standardizzata da cui partire per procedere con lo sviluppo di un modello IFC conforme.
Indice
Iter di sviluppo del Template
Lo sviluppo del Template Archicad ha richiesto circa un anno di lavoro metodico, basato su un’analisi approfondita delle Linee Guida ufficiali dell’Agenzia del Demanio (la più grande PA italiana ad aver digitalizzato completamente i propri processi) e dei principali standard normativi italiani come la UNI 11337.
Reverse Engineering
L’intero processo si è affrontato con un approccio di “reverse engineering”, partendo cioè dal risultato atteso – un modello IFC conforme – per poi risalire a ritroso a tutte le regole, Classificazioni, Proprietà e Mappature necessarie per ottenerlo.

Una delle maggiori difficoltà è stata la non sempre perfetta coerenza tra gli Allegati ufficiali forniti dal Demanio.
Le tabelle spesso hanno riportano entità, proprietà e codifiche IFC in modo a volte incompleto, ambiguo o persino contraddittorio.
Approccio Smart con uso di Intelligenza Artificiale
Per affrontare questa complessità, si è adottato un approccio smart utilizzando strumenti di Intelligenza Artificiale come ChatGPT di OpenAI e Copilot di Microsoft.
Utilizzando in ultima istanza quest’ultimo per estrarre, verificare e strutturare automaticamente le informazioni in un file Excel battezzato “IfcDashboard” (per restare in tema entità informative).

Questo file si è rivelato la chiave per la costruzione di un Template informativo realmente utilizzabile ma soprattuto automatico ed efficace.
Per ogni entità IFC si è creato un relativo Foglio in cui Copilot ha inserito le relative Proprietà e la Classificazione Archicad con cui mappare l’entità.
La costruzione di una una matrice informativa ha permesso di automatizzare la codifica dei modelli, rendendo il lavoro del progettista molto più rapido e sicuro.
Espressioni all’ennesima potenza
Le Espressioni utilizzabili nel Gestore Proprietà sono state portate al limite delle loro capacità per consentire la generazione automatica di codici in base al Tipo e Sottotipo.
Rappresentando il cuore pulsante del Template stesso e aumentando in maniera esponenziale i vantaggi in termini di risparmio di tempo e risorse nella creazione di un “vero” modello IFC.

Praticità per la Gestione Informativa
Il Template Archicad, battezzato Template Accelerator, si distingue da altre soluzioni presenti sul mercato per un aspetto fondamentale:
- È focalizzato sull’Information Management secondo quanto definito dalla UNI EN ISO 19650
- Permette di procedere allo sviluppo di un modello IFC conforme.
Template Accelerator
Tutti gli aspetti normativi sono integrati nel Template:
- codifica di oltre 200 elementi, oggetti, impianti e simili e delle entità IFC secondo i vari Allegato dell’Agenzia del Demanio
- mappatura di oltre 200 proprietà IFC secondo i vari Allegato dell’Agenzia del Demanio
- sistema di classificazione impostato tramite la UNI 8290-1:1981
- verifica del Livello di Fabbisogno Informativo, purtroppo ancora definito come Livello di Sviluppo (LOD) dalla UNI 11337.
Il sistema include anche:
- 50 abachi intelligenti che fungono sia da compilazione guidata sia da strumento di controllo qualità;
- regole di verifica come processi di Model Checking che segnalano incongruenze tra geometria, classificazione e simili.

Template “Basic”
Per rendere il Template Archicad accessibile anche a utenti meno esperti, è stata prevista una versione “Basic” semplificata.
Questa versione è priva delle Espressioni avanzate, ma comunque conforme ad un’esportazione secondo normativa seppur in forma più manuale.
Manuale BIM
A supporto, è stato sviluppato anche un Manuale BIM interattivo online.
Il Manuale BIM accompagna passo dopo passo l’utente nell’utilizzo del Template, aggiornato continuamente con note, video e best practice.

Utilizzo del Template
Il messaggio è chiaro: fare BIM in Italia può (e deve) essere più semplice.
Questo “Acceleratore”, è composto da un Template Archicad ma anche da tutta una serie di documenti utili e necessari alla corretta gestione informativa di commessa.
È una risposta concreta alle esigenze di piccoli e grandi studi, liberi professionisti e PA, che vogliono lavorare in modo conforme ma non dispongono del tempo o delle risorse per “reinventare la ruota” a ogni progetto.
Prospettive future
Uno degli aspetti più interessanti di questo sviluppo è la visione a lungo termine.
Il Template Accelerator non è stato ideato come un prodotto chiuso, ma come un sistema vivo, aggiornabile e adattabile.
Struttura Modulare
La struttura modulare consente una personalizzazione pensata per adattarsi a ogni realtà aziendale o professionale, dal piccolo studio al grande gruppo multidisciplinare.
A tal proposito sono già state pianificate:
- Integrazione di future versioni di Archicad.
- L’adozione dello schema dati IFC4 (non ancora richiesto dal Demanio, ma in uso crescente)
- Creazione di Preferiti Archicad preimpostati
- Database di Materiali da Costruzione specifici
- Traduttori IFC per fasi progettuali
- Strumenti avanzati per il coordinamento multidisciplinare.

Questa apertura ha anche una dimensione comunitaria: il Manuale BIM online è corredato da un modulo di feedback integrato, pensato per costruire un dialogo costruttivo tra chi sviluppa e chi utilizza il Template.
In questo modo, il prodotto può evolvere continuamente, diventando un riferimento nazionale nella gestione informativa dei progetti BIM.
E-book “No IFC No Party”
Infine, l’iniziativa è sostenuta da un E-book gratuito dal titolo No IFC, No Party.
Clicca qui per il download dell’E-book che fornisce le basi per la gestione informativa dei modelli conformi alla normativa in IFC.

Fai clic sul pulsante che trovi sotto per il download dell’E-book che fornisce le basi per la gestione informativa dei modelli conformi alla normativa in IFC.
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