L’esame di Stato architetto è il passaggio obbligato tra la laurea e la professione.
Per molti neolaureati è anche una fonte di ansia, perché il formato d’esame è diverso da quello universitario.
Voglio essere trasparente con te fin da subito.
Non sono un architetto e non ho mai sostenuto questo esame.
Da oltre trent’anni, però, lavoro e faccio formazione con architetti, ingegneri e geometri.
Molti di loro lo stanno preparando, altri lo hanno appena superato.
È da questo punto di vista che ti presento il Kit esame architetto e ingegnere di Alberto Fabio Ceccarelli e Paolo Villatico Campbell, edito da Maggioli.
Non una recensione da ex candidato, ma una guida a cosa contiene e a chi può servire.
Indice
- Perché l’esame di Stato architetto mette in difficoltà
- Cosa contiene il Kit esame architetto e ingegnere 2026
- La Guida pratica alla progettazione: il metodo prima del disegno
- Le tavole di progetto: imparare dagli esempi reali
- Il Prontuario: la normativa sempre a portata di mano
- Esame di Stato architetto e BIM: perché il disegno a mano conta ancora
- A chi è utile questo kit
- Conclusioni
Perché l’esame di Stato architetto mette in difficoltà
All’università hai avuto settimane, a volte mesi, per sviluppare un progetto.
All’esame hai poche ore, un tema imposto e un lotto che non conosci.
È quello che mi raccontano più spesso i giovani professionisti che incontro.
La difficoltà non è progettare, ma progettare bene, in fretta e nel rispetto delle norme.
Bisogna leggere il tema, verificare gli standard urbanistici, rispettare distacchi e accessibilità.
E intanto impaginare una tavola chiara e leggibile.
Serve quindi un metodo.
Ed è proprio su questo che punta il kit di cui ti parlo.
Cosa contiene il Kit esame architetto e ingegnere 2026
Il kit è uscito nella primavera 2026 ed è composto da due opere complementari.
- Guida pratica alla progettazione, giunta alla decima edizione, divisa in due volumi: il Manuale di progettazione e le Tavole di progetto.
- Prontuario tecnico urbanistico amministrativo, il compendio normativo da affiancare alla Guida.
A questi si aggiunge l’area riservata del sito esamearchitetto.it.
Qui trovi l’archivio delle tavole pubblicate nelle edizioni precedenti e altri materiali di approfondimento.
Il testo si rivolge ad architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori e ingegneri civili ed edili.
Copre sia la sezione A (laurea magistrale) sia la sezione B (laurea triennale, i cosiddetti “iunior“).
Può servire anche a geometri, periti edili e a chi prepara concorsi tecnici negli Enti locali.
Gli autori non sono teorici.
Organizzano da anni corsi di preparazione all’esame di Stato tra Milano, Roma e Firenze.
E si vede: l’impostazione è quella di chi conosce bene le domande e gli errori più frequenti.

La Guida pratica alla progettazione: il metodo prima del disegno
Il Manuale di progettazione è il cuore teorico dell’opera.
Segue la stessa sequenza delle fasi progettuali reali: inquadramento territoriale, pianificazione, progetto architettonico.
C’è una metodologia dedicata ai piani urbanistici, con le possibili sequenze di risoluzione del tema.
Poi un’ampia rassegna tipologica.
Si parte dalla residenza: unifamiliare, a schiera, in linea, a corte, a torre.
Si arriva a scuole, biblioteche, musei, alberghi, edifici di culto, centri sportivi e stabilimenti balneari.
Per ogni tipologia trovi criteri distributivi e dimensionali da cui partire.
Sfogliandolo, mi ha colpito quanto sia utile anche dopo l’esame, come manuale da tenere in studio.
Completano il volume i capitoli sul costruire sostenibile, sui terreni in pendenza e sul recupero dell’esistente.
C’è perfino una stima sommaria dei costi di realizzazione per le principali tipologie.
Le tavole di progetto: imparare dagli esempi reali
Il secondo volume è, a mio parere, la parte più interessante del kit.
Contiene circa 210 elaborati architettonici e urbanistici, sviluppati su temi assegnati in diverse sedi d’esame.
Le soluzioni sono firmate da studenti dei corsi di preparazione degli autori.
In alcuni casi si tratta proprio degli elaborati che hanno portato all’abilitazione.
Le tavole sono divise in due blocchi.
- Architetti iunior: ristrutturazioni interne, frazionamenti, recupero sottotetti, verifiche RAI e di accessibilità, piccole attività commerciali.
- Laurea quinquennale: piani urbanistici, social housing, edifici in linea e a torre, scuole, biblioteche, musei.
Un chiarimento sui termini.
La verifica RAI è il controllo del Rapporto Aeroilluminante, cioè il rapporto tra superficie finestrata e superficie del pavimento.
È una verifica igienico-sanitaria che ritroverai spesso, all’esame come nella professione.
Il volume riporta anche l’elenco dei temi assegnati dal 2020 al 2025.
È un buon modo per farti un’idea concreta delle prove che ti aspettano.
Il Prontuario: la normativa sempre a portata di mano
Durante la prova non c’è tempo da perdere a cercare un parametro.
Il Prontuario tecnico urbanistico amministrativo nasce proprio per questo.
Raccoglie in forma sintetica la normativa urbanistico-edilizia che userai più spesso.
Nella Guida trovi poi la parte normativa specifica.
Distacchi, Regolamento Edilizio tipo, barriere architettoniche, antincendio e antisismica.
In più, le norme tecniche e i regolamenti legati alle singole sedi d’esame.
In tanti anni di formazione ho imparato una cosa.
Le norme si memorizzano applicandole, non rileggendole.
Per questo conviene usare il Prontuario fin dalle prime esercitazioni, non solo il giorno dell’esame.
Esame di Stato architetto e BIM: perché il disegno a mano conta ancora
Ti sembrerà strano che sia proprio io a dirtelo, visto che lavoro con Archicad da anni.
Ma nella preparazione all’esame di Stato architetto il disegno a mano ha ancora un ruolo importante.
Il kit dedica un’intera parte alla grafica d’esame.
Si parla di attrezzatura, impostazione della tavola, elementi della rappresentazione, prospettiva centrale e accidentale.
Nei miei corsi BIM vedo spesso la stessa cosa.
Il software ti abitua a delegare: le sezioni si generano da sole, le quote si aggiornano.
Sul foglio, invece, sei tu a garantire la coerenza tra pianta, sezione e prospetto.
La buona notizia è che le due competenze si alimentano a vicenda.
Chi ha un solido metodo progettuale impara il BIM molto più in fretta.
E chi conosce il BIM ragiona già per elementi costruttivi, un vantaggio anche sulla carta.
Quando avrai l’abilitazione, potrai trasferire questo metodo in Archicad.
Su questo sito trovi tanti tutorial per farlo passo dopo passo.
A chi è utile questo kit
Può fare al caso tuo se:
- ti prepari all’esame di Stato architetto, sezione A o B;
- sei un ingegnere civile o edile e vuoi affrontare con più sicurezza la prova progettuale;
- prepari un concorso tecnico negli Enti locali e ti serve un ripasso di normativa e tipologie;
- sei un giovane professionista e cerchi un manuale tipologico di riferimento.
Non è la scelta giusta, invece, se cerchi un testo snello da leggere in un weekend.
È un’opera corposa, pensata per accompagnarti nei mesi di preparazione.
Conclusioni
Superare l’esame di Stato architetto non è una questione di talento.
Da quello che vedo ogni giorno, è soprattutto una questione di metodo, esercizio e conoscenza delle norme.
Il Kit di Ceccarelli e Villatico Campbell mette insieme questi tre elementi in modo ordinato.
La teoria ti dà il metodo, le tavole ti mostrano come applicarlo, il Prontuario ti fa risparmiare tempo.
Se stai iniziando la preparazione, è uno strumento che vale la pena valutare.

Kit esame Architetto e Ingegnere (Sez. A-B)
Alberto Fabio Ceccarelli (Autore)
Paolo Villatico Campbell (Autore)
E quando avrai in tasca l’abilitazione, ti aspetto qui per iniziare insieme a progettare in BIM con Archicad.
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