Quando parliamo di HBIM (Heritage Building Information Modeling) ci riferiamo a un tema che riguarda da vicino il nostro Paese. L’uso di strumenti come Archicad per la modellazione HBIM è fondamentale in questo contesto.
L’Italia custodisce un patrimonio storico e demaniale immenso, fatto di edifici, monumenti e manufatti che raccontano secoli di civiltà.
Restituirli in digitale attraverso l’HBIM non è solo un’esigenza tecnica, ma una vera e propria missione culturale: significa garantire che la memoria architettonica italiana possa essere compresa, conservata e tramandata con strumenti moderni.
La sfida, però, non è semplice.
A differenza di un edificio contemporaneo, caratterizzato da forme regolari e ripetibili, il costruito storico si porta dietro una complessità enorme: capitelli scolpiti, facciate decorate, colonne irregolari, dettagli unici difficili da ridurre a una geometria standard.
Qui l’HBIM mostra il suo lato più affascinante e allo stesso tempo più problematico: tradurre forme nate dall’arte e dall’artigianato in linguaggi digitali concepiti per edifici “semplici”.
Ed è in questa distanza che si apre lo spazio della creatività progettuale.
Chi lavora con l’HBIM deve imparare a piegare gli strumenti del BIM, nati per Travi, Muri e Solai, a usi inediti: un Muro che diventa una Trave, una Shell che diventa una base di colonna, una Mesh che rappresenta una volta.
Non è un gioco di fantasia fine a sé stesso, ma un modo concreto per restituire fedelmente la ricchezza del nostro patrimonio storico.

L’obiettivo è tradurre la ricchezza del patrimonio storico italiano in modelli digitali che ne garantiscano documentazione, analisi e conservazione, integrando strumenti tradizionali di Archicad con soluzioni avanzate per rappresentare fedelmente l’unicità dei nostri beni culturali.
Indice
Metodi e strategie operative
La modellazione HBIM in Archicad non è una semplice trasposizione del BIM nel mondo storico, ma un vero e proprio cambio di paradigma.
Se in un edificio contemporaneo le geometrie sono spesso standardizzate, ripetitive e relativamente facili da parametrizzare, negli edifici storici ci si trova davanti all’opposto: forme complesse, irregolarità, dettagli scultorei e un’unicità che mal si adatta a logiche seriali.
In questo scenario, Archicad si rivela uno strumento particolarmente potente, non tanto per la disponibilità di librerie predefinite, che inevitabilmente non possono coprire la varietà del patrimonio storico, quanto per la flessibilità degli strumenti di modellazione libera.
Una delle strategie più efficaci è imparare a reinterpretare gli strumenti di modellazione del software.
- Il Muro può diventare una Trave o un blocco scolpito.
- La Shell può rappresentare volte a crociera, cupole o superfici curve complesse.
- La Forma diventa il vero jolly per la modellazione di elementi unici come capitelli, fregi, cornici o dettagli decorativi.
- La Mesh offre una base flessibile per modellare terreni, ma anche superfici irregolari come pavimentazioni storiche o murature non planari o per sistemi voltati.
Questo approccio “non convenzionale” permette di ridurre la dipendenza da librerie esterne, mantenendo il modello più leggero e pienamente gestibile all’interno di Archicad.
Oltre ad evitare la dipendenza da aggiornamenti di librerie esterne o plug in di cui non si ha il controllo.
Integrazione con rilievi ed obiettivi del modello
Il lavoro di modellazione HBIM in Archicad non può prescindere dal rilievo.
L’utilizzo di nuvole di punti provenienti da laser scanner o fotogrammetria fornisce una base di riferimento fedele alla realtà.
Archicad consente di importare e gestire queste nuvole tramite i formati .xyz o .e57 (quest’ultimo consigliabile rispetto al primo), rendendo possibile la modellazione diretta sopra i dati rilevati.
Leggi anche: Come importare una Nuvola di Punti in Archicad
La sfida qui è trovare il giusto livello di astrazione: non sempre serve riportare ogni minima irregolarità, ma piuttosto saper sintetizzare la complessità in un modello BIM che sia leggibile, gestibile e utile; soprattuto in relazione ai Livelli di Fabbisogno Informativi definiti per la commessa.
Nell’HBIM è fondamentale definire a cosa serve il modello:
- Un modello per la documentazione storica dovrà privilegiare la fedeltà geometrica.
- Un modello per la gestione manutentiva potrà concentrarsi sugli elementi significativi per la conservazione.
- Un modello per analisi strutturali o energetiche dovrà essere semplificato ma coerente nelle proporzioni.
Archicad, grazie alla sua gestione del livello geometrico e alla capacità di estrarre informazioni da qualsiasi elemento modellato, permette di calibrare con precisione il livello di dettaglio necessario.

La modellazione HBIM richiede un approccio duplice.
Da un lato rigore metodologico, per garantire che il modello abbia coerenza e affidabilità.
Dalla altra creatività operativa, perché spesso le soluzioni migliori derivano dall’uso “imprevisto” degli strumenti.
In questo senso, lavorare con Archicad diventa quasi un esercizio di design digitale: si parte da un vincolo tecnico e si inventa un nuovo modo per superarlo.
Pilastri irregolari: una composizione ibrida
La modellazione di Pilastri storici richiede soluzioni personalizzate, data la frequente assenza di regolarità geometrica tra un elemento e l’altro.
La tecnica più efficace prevede la combinazione di più strumenti in base alla porzione del Pilastro da rappresentare:
- La base, spesso irregolare o inclinata, può essere modellata con lo strumento Forma, che consente di disegnare una sagoma in pianta e poi estruderla o modificarla liberamente in 3D, seguendo le caratteristiche della nuvola di punti di rilievo.
- Il fusto, quando presenta rastremazioni, un’entasi o sezioni non cilindriche, trova la sua rappresentazione ideale con la Shell a rivoluzione, modellata partendo da un profilo disegnato in pianta. Questo metodo consente la creazione di colonne spanciate o con forme fluide.
- Il capitello può essere gestito attraverso il pilastro segmentato, che consente di attribuire sezioni diverse ai vari livelli dell’elemento. Ogni segmento può avere una forma distinta, ed eventualmente anche modificatori nei profili complessi per renderlo adattabile.
Se i Pilastri sono regolari e ripetitivi, è possibile trasformare l’intero elemento in un oggetto personalizzato da usare come piantone in un parapetto, ottenendo così una distribuzione seriale rapida e facilmente aggiornabile.

Cupole storiche come “terreni invertiti”
Quando le geometrie sono complesse e richiedono un’elevata aderenza alla nuvola di punti, è necessario superare i limiti di strumenti come la Shell, optando per strategie alternative.
Una tecnica particolarmente efficace per modellare cupole storiche consiste nel trattarle come se fossero un terreno “invertito” tramite lo strumento Mesh.
- Il processo inizia con la sezionatura della nuvola di punti a intervalli regolari. Le curve di livello risultanti vengono poi riprodotte in Archicad con Spline bidimensionali, tracciate in pianta.
- Queste curve vengono quindi trasposte in 3D tramite lo strumento Mesh, al quale vengono assegnate altezze progressive per riprodurre il profilo della cupola. Per ottenere uno spessore coerente, la Mesh viene duplicata e sollevata.
- Infine, mediante operazioni booleane, si sottrae il volume della Mesh da un Solaio per ottenere il solido finale. Questo metodo consente di ottenere superfici modellate in modo estremamente fedele al rilievo laser scanner, a costo di un maggior impegno manuale.

Conclusione Archicad Modellazione HBIM
La modellazione HBIM in Archicad richiede molto più di una semplice abilità tecnica: serve metodo, capacità analitica e conoscenza profonda degli strumenti.
Archicad offre tutte le funzionalità necessarie per affrontare la modellazione storica, a patto di saperli adattare al contesto.
Ogni strumento ha il suo campo di applicazione e, se usato con criterio, consente di affrontare anche le sfide più complesse del patrimonio costruito.
Nella seconda parte di questo articolo vedremo altri esempi di modellazione HBIM, ragionando sul concetto di staticità e parametricità.
Se sei curioso di scoprire le nostre tecniche di modellazione, puoi scaricare i file Archicad facendo clic qui.
E non dimenticare di rivedere il webinar dedicato al seguente link YouTube.
Buona modellazione e non perdere il prossimo articolo della serie HBIM!
