I formati file Archicad che puoi importare sono davvero tanti.
Forse non li conosci tutti, e questo può limitarti nel lavoro quotidiano.
In questa guida li trovi raccolti e spiegati in modo chiaro.
Sapere con quali file può lavorare Archicad ti rende più autonomo e più efficiente.
E ti aiuta a collaborare meglio con ingegneri, geometri e altri professionisti.
Indice
I file nativi di Archicad
Prima di tutto, partiamo dai file che Archicad riconosce come propri.
Il formato principale è il file Progetto con estensione .pln.
Trovi anche il file Archivio .pla, che include tutte le Librerie e le texture usate nel progetto.
Il file .mod è invece un Modulo, cioè una porzione di progetto riutilizzabile.
Infine, il .tpl è il file Template, utile per configurare ambienti di lavoro standardizzati.
Questi formati nativi garantiscono la massima fedeltà e compatibilità tra versioni dello stesso software.
Leggi anche: I formati file Archicad
I formati CAD: DWG, DXF e DGN
Il formato più comune che troverai nella collaborazione professionale è il .dwg.
È il formato nativo di AutoCAD®, ma Archicad lo gestisce abbastanza bene.
Puoi aprirlo, unirlo a un progetto esistente, collegarlo al progetto oppure usarlo come riferimento esterno (XREF).
Il formato .dxf è simile al DWG, ma pensato per l’interscambio tra software diversi.
Archicad gestisce entrambi i formati tramite un sistema di Traduttori DXF-DWG, che puoi configurare con precisione.
Questo ti permette di controllare layer, scale di rappresentazione, stili di linea e molto altro.
Puoi anche importare file .dgn, il formato di MicroStation, molto usato nell’ingegneria infrastrutturale.
Consiglio pratico: Prima di importare un DWG, controlla sempre il Traduttore impostato. Un Traduttore configurato male può stravolgere il tuo file Archicad.
Se ti serve esportare in formato DWG, posso segnalarti il mio Traduttore DWG che puoi scaricare gratuitamente da questa pagina.
Leggi anche: Come lavorare con file DWG in Archicad: importazione, modifica e consigli
IFC: il formato BIM per eccellenza
L’IFC (Industry Foundation Classes) è lo standard aperto per lo scambio di modelli BIM.
Non appartiene a nessun produttore di software: è gestito da buildingSMART, un consorzio internazionale.
Archicad supporta tre varianti di questo formato:
- .ifc — il formato standard, basato sulla struttura file fisica STEP
- .ifcXML — stessa informazione, struttura XML; ideale per sistemi di budget o calcolo energetico
- .ifcZIP — versione compressa; riduce le dimensioni del file fino al 95%
Grazie all’IFC puoi ricevere e aprire modelli da qualsiasi altro software BIM.
Ingegneri strutturisti, impiantisti, energy analyst: tutti possono condividere il loro lavoro con te attraverso questo formato.
È il pilastro della collaborazione multidisciplinare in un processo BIM.
Leggi anche: Cosa è il formato IFC
I Modelli 3D: SketchUp, Rhino, FBX e altri
Archicad è generoso anche con i formati 3D di altri software.
Ecco quelli che puoi importare direttamente:
SketchUp (.skp)
Puoi aprire o unire un file SketchUp direttamente in Archicad.
Il modello viene convertito in un oggetto GDL e salvato nella Libreria Incorporata.
È molto utile nella fase di concept, quando lavori con modelli di massa o elementi di design.
Puoi anche decidere di importare modelli 3D di elementi di arredo SketchUp per incrementare la tua Libreria di studio, visto il gran numero di modelli gratuiti disponibili in Rete.
Leggi anche: Come importare in Archicad un 3D SketchUp
Rhino (.3dm)
I file di Rhinoceros sono importabili sia come modello che come singolo oggetto GDL.
È una funzione preziosa se collabori con designer o con studi di architettura parametrica.
Un modello Rhino importato in Archicad si presenta come un oggetto GDL non modificabile, che conserva la struttura e la costituzione logica del modello originale.
Viene posizionato nella Libreria Incorporata del progetto Archicad.
A seconda delle preferenze impostate, si può scegliere di regolare la segmentazione del modello prima o dopo l’importazione.
FBX (.fbx)
Il formato Autodesk FBX è usato spesso per modelli con superfici complesse.
Archicad lo converte in oggetto GDL al momento dell’importazione.
Leggi anche: Importare modelli FBX in Archicad: come farlo al meglio

3D Studio (.3ds)
Un formato storico, ancora molto usato per mobili, oggetti di arredo e componenti da librerie esterne.
Richiede l’installazione dei Goodies di Archicad per la tua versione linguistica.
Nel formato .3ds puoi trovare molti modelli 3D gratuiti sul web.
A questa pagina trovi una raccolta di siti web dove scaricare modelli 3D da importare in Archicad.
Leggi anche: Importazione modelli 3ds in Archicad
STL (.stl)
È il formato della stampa 3D.
Archicad lo importa come Forma, senza informazioni di superficie o materiale.
Utile per verifiche di prototipazione o confronto con modelli fisici.
Google Earth (.kmz)
Puoi importare un modello di Google Earth direttamente in Archicad.
Gli oggetti diventano elementi GDL.
I poligoni diventano Retini nel piano 2D.
È particolarmente utile per contestualizzare il progetto nel territorio reale.
OBJ (.obj)
È un formato file aperto che definisce geometrie 3D e sviluppato da Wavefroint Technologies.
È stato adottato da tantissimi software di grafica 3D per l’interscambio di dati.
Archicad permette di importare file OBJ dalla versione 29.
Leggi anche: Importare file OBJ in Archicad
Immagini, PDF e dati da Foglio di Calcolo
Archicad non lavora solo con modelli geometrici.
Puoi importare immagini raster nei formati più diffusi: .jpg, .png, .tif, .bmp.
Le immagini possono essere usate come sfondi, texture o riferimenti di progetto.
Il PDF ha un ruolo importante in Archicad.
Puoi inserirlo come elemento di disegno su qualsiasi vista.
È utilissimo per allegare planimetrie catastali, rilievi o tavole ricevute da altri professionisti.
Il PDF non è editabile come geometria, ma è perfetto come livello di riferimento.
Infine, Archicad ti permette di importare dati proprietà da Excel (.xlsx).
Questa funzione è preziosa in un flusso BIM avanzato, dove le informazioni degli elementi sono gestite anche fuori dal modello.
Leggi anche: Lavorare in Archicad con i documenti PDF
Nuvole di Punti: i formati file Archicad per il rilievo
Le nuvole di punti sono diventate uno strumento fondamentale nel rilievo architettonico e nell’edilizia esistente.
Archicad supporta l’apertura di file in formato e57 oppure XYZ.
Una volta importate, le puoi usare come riferimento tridimensionale preciso per modellare l’esistente.
Leggi anche: Come importare una Nuvola di Punti in Archicad
Nota: i file in formato e57 sono standardizzati e non necessitano di conversione. Puoi saltare la finestra di dialogo Conversione di formato e passare direttamente al passo successivo.

Conclusione
Archicad è un software straordinariamente aperto all’interoperabilità e questo permette di dialogare con molti software.
Questo ti permette di collaborare con qualsiasi professionista del settore AEC e non solo.
Dai colleghi che utilizzano ancora sistemi CAD bidimensionali a ingegneri strutturisti, da impiantisti a interiori designer, Archicad è sicuramente un buon compagno di lavoro aperto al dialogo.
Non ci sono più scuse per la mancanza di comunicazione tra software diversi.
Il segreto sta nel conoscere i formati e sapere come configurarli nel modo corretto.
